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Integrazione della comunità parrocchiale di Donnalucata con i migranti eritrei

Integrazione della comunità parrocchiale di Donnalucata con i migranti eritrei - Parrocchia Santa Caterina

Sono trascorsi oramai mesi dal drammatico bilancio di vittime che si è registrato nel Canale di Sicilia. Tra i fortunati sopravvissuti un gruppo di circa 50 persone di origine eritrea si trovano attualmente ospiti del residence “Solemare” di Donnalucata in attesa del disbrigo delle pratiche che consentirà loro di ottenere lo status di rifugiati politici e di non vivere più come clandestini. Provengono dal centro di accoglienza di Pozzallo a seguito di un protocollo firmato dall’associazione “La sorgente” in collaborazione con l’Anolf. Per parecchi di loro la passeggiata al porticciolo di Donnalucata prosegue di Domenica con una sosta presso la parrocchia di Santa Caterina da Siena, dove il parroco don Nello Garofalo coadiuvato da due coniugi della parrocchia sta mettendo in atto un delicato tentativo di integrazione del gruppo eritreo con la comunità locale, che è rimasta colpita dalla recente morte di 13 immigrati nelle acque di Sampieri. “Per far sentire a proprio agio i nostri ospiti – sottolinea don Nello – si è pensato di proporre loro alcune parti della Messa anche in lingua inglese, come ad esempio la lettura del Vangelo e il messaggio principale contenuto nell’omelia del giorno. Per ottenere ciò è stata anche indispensabile la collaborazione della comunità parrocchiale che, anziché chiudersi di fronte all’estraneo e al diverso, sta mostrando un grande esempio di dialogo e di apertura ai bisogni dei fratelli che vengono dall’altra sponda del mar Mediterraneo”. Del resto, la comunità locale non è nuova a gesti concreti di generosità. Da evidenziare l’attenta sensibilità della comunità ai bisogni del centro di aiuto presente in parrocchia, sempre attento ai bisogni immediati delle famiglie con l’ascolto, l’assistenza e aiuti alimentari. Attualmente è in corso la campagna “Dona un Banco per la nuova chiesa di Donnalucata” intitolata a San Giorgio: dei 123 banchi necessari, ad oggi ne sono stati donati 81. Anche il Vescovo di Noto, mons. Staglianò, che la settimana scorsa ha incontrato il gruppo dei 50 immigrati eritrei, ha regalato loro parole di speranza e di affetto invitando la comunità sciclitana a non lasciare soli i fratelli eritrei per tutta la loro permanenza, durante la sua visita il Vescovo ha donato una Bibbia in inglese ad ognuno di loro.

17/01/2014 17:49 commenti (0)