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Libero dalla ricchezza, Gesù Cristo è nato povero, re eterno, Figlio del Padre, Egli l’Emmanuele, il Dio-con-noi, è vissuto da povero (Mt 13, 55), ha operato in assoluta povertà, la sua povertà è espressione di fiducia incondizionata nel Padre, in solidarietà con gli uomini che in Lui si rifugiano con amore e tremore.
Da queste aspirazioni affonda le sue radici la costruzione del Presepe permanente realizzato nella nostra Chiesa Parrocchiale di Donnalucata per volontà del Parroco don Rosario Sultana. In linea con una tradizione ben radicata nel nostro sud, questo presepe vuole riprodurre lo stile di vita, il paesaggio, le situazioni particolari che lo caratterizzano.
Il nostro Presepe permanente rende vivo il paesaggio caratteristico delle grotte di Chiafura (quartiere rupestre sito nel lato occidentale del costone di San Matteo), abitate fino all’inizio degli anni 60 e l’annesso quartiere che esse sovrastano: San Bartolomeo, precisamente la Via Guadagna, che copre il torrente omonimo. Rende viva altresì la memoria di un’area geografica umana tra le più emarginate e deboli della popolazione locale di Scicli (RG), i mestieri, gli abiti sobri, le scene di vita quotidiana, che rispecchiano la fatica del vivere, ma nello stesso tempo la fiducia nella provvidenza divina.
Punto nodale dell’esistenza umana: in Gesù Dio si fa storia, nell’uomo di Nazaret povero e disprezzato, Dio si fa carne umana. Egli è l’alleanza dei mondi, il mondo a noi sconosciuto del Signore del cielo e della terra e il nostro mondo, fatto di sudore, di speranze, di lacrime.







