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Il presepe permanente

Il presepe permanente di Donnalucata

Il presepe permanente di Donnalucata - Parrocchia Santa Caterina

Il presepe non è stato ancora completamente terminato, quindi si trova in fase di continuo allestimento, rimane comunque visitabile.

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Libero dalla ricchezza
, Gesù Cristo è nato povero, re eterno, Figlio del Padre, Egli l’Emmanuele, il Dio-con-noi, è vissuto da povero (Mt 13, 55), ha operato in assoluta povertà, la sua povertà è espressione di fiducia incondizionata nel Padre, in solidarietà con gli uomini che in Lui si rifugiano con amore e tremore.

Da queste aspirazioni affonda le sue radici la costruzione del Presepe permanente realizzato nella nostra Chiesa Parrocchiale di Donnalucata per volontà del Parroco don Rosario Sultana. In linea con una tradizione ben radicata nel nostro sud, questo presepe vuole riprodurre lo stile di vita, il paesaggio, le situazioni particolari che lo caratterizzano.

Il nostro Presepe permanente rende vivo il paesaggio caratteristico delle grotte di Chiafura (quartiere rupestre sito nel lato occidentale del costone di San Matteo), abitate fino all’inizio degli anni 60 e l’annesso quartiere che esse sovrastano: San Bartolomeo, precisamente la Via Guadagna, che copre il torrente omonimo. Rende viva altresì la memoria di un’area geografica umana tra le più emarginate e deboli della popolazione locale di Scicli (RG), i mestieri, gli abiti sobri, le scene di vita quotidiana, che rispecchiano la fatica del vivere, ma nello stesso tempo la fiducia nella provvidenza divina.

Punto nodale dell’esistenza umana: in Gesù Dio si fa storia, nell’uomo di Nazaret povero e disprezzato, Dio si fa carne umana. Egli è l’alleanza dei mondi, il mondo a noi sconosciuto del Signore del cielo e della terra e il nostro mondo, fatto di sudore, di speranze, di lacrime.

 

Le statuette opera del maestro Giuseppe Criscione

Le statuette opera del maestro Giuseppe Criscione - Parrocchia Santa Caterina


Il presepe è stato realizzato
nell'arco di un intero anno con grande maestria  e con una sinergia di artisti e volontari. Le statuette in terracotta sono state realizzate tutte a mano dal maestro Giuseppe Criscione, nato nel 1940 a Vallelunga Pratameno (Caltanisetta) da padre ragusano. Dopo spontanee esperienze di disegno e pittura si è dedicato prevalentemente alla scultura, in particolare statuine del presepio, pezzi unici modellati nell'argilla con stile personalissimo. E' deceduto a Ragusa nel Novembre 2013.
 
Criscione è un artista locale ma di fama internazionale i suoi lavori sono esposti in molte collezioni pubbliche e private. Le sue opere sono state apprezzate da grandi artisti come Gregorio Sciltian, Emilio Greco e Carmelo Cappello. Giuseppe Criscione è un ceramista di grande abilità, erede ideale della tradizione calatina dei Bongiovanni - Vaccaro, una tradizione che è stata determinante a dare un volto, a fissare nella memoria la civiltà contadina iblea e siciliana. Quando i Bongiovanni - Vaccaro cominciarono, nell'Ottocento, ancora la fotografia faceva i primi vagiti, mentre la pittura e la scultura raccontavano con veli neoclassici e romantici di quel tempo. Saranno gli scrittori a narrarci di quel mondo e quasi contemporaneamente i primi fotografi. Quelle opere di Bongiovanni - Vaccaro saranno documenti significativi nel dire di una vita contadina e di una devozione religiosa.
 

Nel Novecento si continuò per questa strada e Criscione ha voluto prendere il testimone per rimodellare quelle immagini, cui ha fatto riferimento, al contempo inventando un suo linguaggio, un suo stile riconoscibile nella esemplificazione e nella essenzializzazione dei tratti realistici dei vari soggetti, in una cromia inedita nelle campiture degli abiti, raccontando non solo il mondo contadino scomparso ma anche la vita della povera gente della nostra contemporaneità.
 

I curatori del progetto

I curatori del progetto - Parrocchia Santa Caterina
Ideazione e realizzazione scenografia
Gino Savarino in collaborazione con:
Giuseppe Corsaro
Salvatore Carnemolla
Carmelo Scifo
 
Sculture in terracotta
Giuseppe Criscione

 
Si ringrazia in modo particolare Pino Voi e famiglia che ha finanziato il progetto.