Home » Chiesa San Giorgio » Cenni Storici

Cenni Storici

Perché intitolare a San Giorgio Martire la nuova chiesa di Donnalucata

Perché intitolare a San Giorgio Martire la nuova chiesa di Donnalucata - Parrocchia Santa Caterina

Per capire perché intitolare a San Giorgio Martire la nuova chiesa di Donnalucata partiamo dalla nostra storia. La devozione a San Giorgio nel territorio sciclitano ha origini molto antiche che risalgono al 1091.

La chiesa di San Giorgio Martire scrive Mario Pluchinotta fu «fondata da Ruggiero il Normanno[1], dopo la vittoria riportata su Belcane Amira nel 1091, nel luogo dove poi sorse la parte bassa del quartiere San Giuseppe, e dedicata per ringraziamento al santo patrono della cavalleria che era anche il protettore della casa d’Altavilla»[2]. Il Pacetto scriveva che l’edificio era «una delle antiche chiese della nostra città la quale sorse nel cosiddetto Casale, che oggi forma parte del quartiere di san Giuseppe»[3].  Scrive lo stesso Pluchinotta che la chiesa di San Giorgio «divenne poi proprietà privata e… se ne vedono che le mura»[4] ; mentre lo storico Pacetto non fa altro che confermare che la chiesa fu «ridotta a Casaleno per essersi rovinata la volta»[5]. Ancora continua dicendo che della Chiesa se ne parla «nell’itinerario della processione di San Guglielmo, ordinato da Mons. Fortezza nel 1684 dove leggesi così: “che la cassa delle reliquie uscendo dalla chiesa del monastero della Concezione, subito passando per le Chiese della Maddalena e San Giorgio, vada alla Chiesa sacramentale di San Giuseppe”. Nell’anno 1669 fu visitata dal Vescovo di Siracusa Mons. Capobianco»[6].

Il signor Riccotti La Rocca Edmondo ha donato con atto di donazione del 20/03/2001 il terreno di c.da Cannamara dove adesso sorgerà la nuova chiesa di San Giorgio. Nell’atto ha dichiarato di sottoporre alla donazione l’onere acchè la chiesa erigenda sul terreno donato fosse intitolata a San Giorgio, santo protettore della famiglia. Secondo la testimonianza verbale della figlia del signor Riccotti La Rocca, la signora Marina, abbiamo appreso[7]  che suo padre donando il terreno alla Parrocchia Santa Caterina da Siena ha così potuto realizzare la volontà dei suoi genitori che gli avevano chiesto di ricostruire l’antica chiesa di San Giorgio che come abbiamo appena descritto sorgeva a Scicli nella Strada di San Giorgio ancora visibile sul posto. La devozione a San Giorgio Martire trova nella storia del nostro territorio una lunga ed attestata testimonianza.

 

[1] «E dicesi questa chiesa fosse stata alzata dal conte Ruggiero a cui era devotissimo, dopo la vittoria riportata nelle maremme di Scicli col patrocinio della Madonna delle Milici.» (A. Carioti, Notizie storiche della città di Scicli, a cura di  M. Cataudella, ed. Comune di Scicli “La Grafica, Modica 1994, p. 431).

[2] M. Pluchinotta, Memorie di Scicli, (II ed. riveduta ed accresciuta),Tip. “La Perello”, Scicli 1932, p. 123.

[3] G. Pacetto, Memorie storiche civili ed ecclesiastiche della città di Scicli, a cura di A. Sparacino, ed. Grafiche Santocono, Rosolini 2009, p. 226.

[4] M. Pluchinotta, Memorie di Scicli, op. cit., 123.

[5] G. Pacetto, Memorie storiche civili ed ecclesiastiche della città di Scicli, op. cit., 227.

[6] Ibid., 227.

[7] R. Sultana, Testimonianza raccolta dalla viva voce di Ricotti La Rocca Marina, in data 29/05/2010.